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Come scegliere un topper per materasso?

13/09/2021

Se hai letto il nostro articolo su cos’è e qual è la funzione del topper, già saprai che questo materassino imbottito dallo spessore contenuto è un alleato prezioso per garantirsi un buon riposo. La sua altezza varia dai 3 ai 7 cm e trova la sua naturale collocazione tra materasso e coprimaterasso (le nostre linee di topper, però, sono anche adatte per essere utilizzate come letti d’emergenza, futon per massaggi e praticare yoga, appoggiate su qualsiasi base letto o sul pavimento). Il topper per materasso, se è di qualità, è realizzato in tessuti freschi e antiallergici, altamente traspiranti ed è leggero, comodo e facilmente trasportabile. Spesso, i topper sono dotati di elastici per essere fissati saldamente al materasso. Alcuni – come nel caso del Topper Correttore Modello Wool – sono realizzati con un lato in lana, per essere caldi nei mesi più freddi, e dall’altra con un tessuto più adatto ai periodi caldi. Come facilmente intuibile, quindi, i topper non sono tutti uguali e, così come per il materasso, anche questo deve essere scelto in base alle proprie esigenze. Quali valutazioni fare prima dell’acquisto e come scegliere un topper per materasso? Ecco qualche consiglio.

 

Topper: a cosa serve

Se quando ti alzi ti fa male la schiena e hai la sensazione che il tuo letto sia troppo duro o, al contrario, troppo morbido, ecco che acquistare un topper diventa il buon compromesso per evitare di investire in un nuovo materasso. La sua funzione primaria, infatti, è quella di aumentare le performance del materasso, correggendone alcuni difetti e, conseguentemente, migliorare notevolmente la qualità del sonno. Grazie al fatto di essere pratico e leggero e quindi facilmente removibile, varia – anche per brevi periodi – l’accoglienza del materasso stesso (ad esempio dopo un particolare intervento o in seguito ad un infortunio). È anche utile, ad esempio, laddove al posto del materasso matrimoniale ci siano due singoli affiancati: un topper matrimoniale infatti elimina la sensazione di separazione e il distacco fisico tra due le unità; e poiché il topper esiste anche in formato singolo, questo può essere utilizzato su un matrimoniale qualora le esigenze dei due occupanti del letto siano differenti. Infine, oltre a favorire la traspirazione e ad evitare che l’umidità in eccesso penetri nel materasso, il topper ha un’efficiente funzione protettiva: in caso di macchie, sarà sufficiente rimuoverlo, pulirlo ed igienizzarlo, senza maneggiare il ben più ingombrante materasso.

 

Suggerimenti per l’acquisto

1.      Valutare le proprie esigenze

Come vedremo, i topper sono realizzati in materiali differenti. Per questo, prima dell’acquisto, è necessario valutare le nostre reali esigenze. Se lo vogliamo, ad esempio, per avere un supporto extra, dovremo valutare i topper in memory foam o lattice. Se, invece, sei una persona che trattiene tanto calore, saranno più indicati altri materiali . Inoltre, è anche consigliabile conoscere bene il prodotto che andremo ad acquistare: descrizione, composizione, istruzioni per la cura e la manutenzione.

2.      Valutare lo spessore

Dallo spessore (oltre che dal materiale) dipendono le performance che vogliamo ottenere dal nostro topper. Troppo sottile – o troppo spesso – potrebbe non essere efficace.

3.      Valutare il prezzo

I topper variano anche in base al prezzo. Definisci esigenze e budget e acquista di conseguenza.
 

I materiali dei topper

Esattamente come i materassi, anche i topper sono realizzati con materiali diversi per soddisfare esigenze diverse. Un materiale di qualità fa la differenza.

1.      Un topper in memory foam è quello che meglio si adatta alla morfologia del corpo, sorreggendolo. Poiché il topper realizzato in questo materiale assicura grande morbidezza, è indicato per chi considera troppo rigido il proprio materasso e per chi soffre di lombalgia, annullando la pressione sulla schiena.

2.      Un topper in waterfoam, grazie alla sua elasticità e consistenza garantisce il sostegno adeguato alla colonna vertebrale e contribuisce a mantenere una posizione corretta durante il riposo. 

3.      Un topper in lattice dovrebbe essere la scelta di chi predilige dormire su un fianco. Si adatta alla forma del corpo ma, diversamente dal Memory, conferisce un certo grado di rigidità al letto.

 

Spessore e misure

Le misure standard del topper vanno dai 3 ai 7 cm di spessore: da questo deriva la morbidezza o la rigidità che cerchiamo di ottenere per il nostro riposo. Un topper troppo sottile - cioè inferiore ai 3 cm - rischia di non apportare alcun cambiamento significativo, uno troppo alto potrebbe farti sprofondare troppo. Come scegliere il topper giusto? Orientarsi in base alla maggiore morbidezza o rigidità desiderate e, comunque, testare il topper prima dell’acquisto (anche nella scelta del materasso, la prova è un’opzione importante da considerare). Il discorso riguardo le misure è molto più semplice: è solo necessario acquistarlo delle stesse dimensioni del materasso a cui andrà fissato (a tal proposito, per tenere il topper ben saldo, scegliete un modello con elastici) o tenere conto della possibilità di utilizzarlo solo per una parte del letto in caso di esigenze diverse tra i partner. 

 

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